Shining (The Shining)

Titolo:Shining

Titolo originale: The Shining

Regista: Stanley Kubrick

Principali attori: J. Nicholson, S. Duvall, D. Lloyd

Anno:1980

Paese:USA

Shining

Shining

Che fifa. E passi ancora alla prima visione. Ma alla seconda, alla terza, alla decima? Non cambia una virgola; anzi, forse, una volta calati perfettamente nella vicenda, la paura non fa che crescere.

Non basta. Qui la tensione dura dai titoli di testa all’ultima scena. D’altra parte, e credo sia importante sottolinearlo, non è mai fine a se stessa, bensì a una pluralità di nuclei di significato e di proposte di riflessione. Ed è una notevole differenza rispetto alla maggior parte dei film di genere horror.

Shining

Shining

L’arma più forte di Kubrick, come al solito, è la perfezione formale, resa grazie all’integrazione totale tra colonna sonora, montaggio e fotografia. A quest’ultima va una menzione speciale: scelta dei colori (con prevalenza di blu, rosso e bianco, cioè della bandiera degli USA, che sembra autorizzi anche una lettura politica), ruolo fondamentale della luce e una quantità di inquadrature dall’alto, dal basso, di spalle (pensate a Wendy mentre legge l'”opera” di Jack, oppure a Danny circolante in solitudine per i corridoi deserti e un tantino inquietanti dell’Overlook Hotel).

Notevole e arcipremiata l’interpretazione di Jack Nicholson, che consolida il personaggio dello squilibrato con cui già cinque anni prima, in Qualcuno volò sul nido del cuculo, aveva dato il meglio di sé (ma Jack Torrence va molto più in là del Randle McMurphy del film di Forman). Quanto a Shelley Duvall, gli sta più che degnamente al fianco.

Shining

Shining

Tra i molteplici spunti offerti da Shining, scelgo di sottolinearne uno solo. Se in 2001 protagonista è la musica, ovvero il nostro ascolto, qui è la vista ad avere la parte principale. Mi spiego. In Shining l’impressione è che i personaggi passino il tempo a osservarsi a vicenda, e nello stesso tempo a osservare noi, impauriti osservatori. Nessuno sfugge al gioco degli sguardi dello shining, “luccicanza”, fulgore, abbaglio che acceca.

Coinvolgente, perciò letale; letale, perché autoreferenziale, perfettamente delimitato in uno spazio. Questo spazio degli sguardi che si incrociano si chiama Overlook Hotel. Già che ci siete, provate a tradurre in italiano questo nome.

Shining

Shining

1)Interesse dell’argomento trattato: soggetto 8
2)Originalità 9
3)Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 9
4)Sceneggiatura 8
5)Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 10
6)Montaggio e regia 10
7)Fotografia 9
8)Colonna sonora e effetti 9
9)Attori: interpretazione 9
10)Grado di apprezzamento collettivo 10
11)Forza di coinvolgimento 8
12)Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 10

La pagina di Shining su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0081505/

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