Umberto D

Titolo:Umberto D

Regista:Vittorio De Sica

Principali attori:C. Battisti, M. P. Casilio, L. Gennari

Anno:1952

Paese:Italia

Umberto D

Umberto D

Se anche lassù, irraggiungibile, non possiamo che porre Ladri di biciclette, Umberto D a esso solo è secondo nell’olimpo del cinema italiano. Meno noto di quello e anch’esso frutto del fortunato sodalizio De Sica-Zavattini, rappresenta cronologicamente uno degli ultimi film autenticamente neorealisti.

Una storia semplice. Quella di un anziano che negli anni difficili del dopoguerra ha difficoltà ad arrivare a fine mese con la sola pensione. Suo compagno inseparabile nonché alter ego è Flaik, un simpatico cagnetto. Personaggio importante è anche quello della servetta, che ha dato tra l’altro vita alla scena che forse più di ogni altra sintetizza lo spirito del neorealismo (il risveglio).

Umberto D

Umberto D

Umberto D – il protagonista e il film – è commovente e discreto. Bisogna essere un cuore di pietra per rimanere indifferente al significato complessivo dell’opera, alle ferite che essa silenziosamente sa aprire. Un film sulla vecchiaia. Un film profondamente triste. Un film sull’amicizia, quella tra un uomo e un cane, che non ha eguali sul grande schermo.

Quando di recente l’ho rivisto in famiglia, mio padre mi ha fatto notare come l’attrito tra l’incapacità di dare e quella di chiedere sia ciò che a suo modo di vedere sta all’origine del dramma di Umberto D. Penso che abbia ragione. I personaggi con cui Umberto ha a che fare – la padrona di casa, vecchi amici, conoscenti – sono tutti invariabilmente mossi dalla molla dell’egoismo, esplicitamente gretto in alcuni casi, meno connotato in altri. D’altro canto lui stesso è manifestamente incapace a chiedere, a domandare, ovvero in un certo senso a porsi radicalmente in gioco. C’è Flaik, certo; ma Flaik, in fondo, non è una persona ma un cane. In mezzo a un’umanità non certo malvagia ma normale, media, ovvero anche mediocre, la luce di speranza è rappresentata dalla servetta.

Umberto D

Umberto D

Anche quest’ultima è parte del mondo dei vinti: lontana da casa e incinta (senza tra l’altro sapere di quale dei due soldati con cui ha una relazione), sarà presto scacciata dalla padrona. Si potrebbe aggiungere: ingenua, provinciale, ignorante. Ma è l’unica a trattare Umberto davvero come un uomo. A guardarlo negli occhi senza pensare a sé, ma aperta all’ascolto. E questo conta.

1)Interesse dell’argomento trattato: soggetto 9
2)Originalità 8
3)Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 9
4)Sceneggiatura 9
5)Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 9
6)Montaggio e regia 8
7)Fotografia 8
8)Colonna sonora e effetti 7
9)Attori: interpretazione 8
10)Grado di apprezzamento collettivo 9
11)Forza di coinvolgimento 10
12)Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 9

La pagina di Umberto D su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0045274/

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