Radio Days

Titolo: Radio Days

Regista: Woody Allen

Principali attori: M. Farrow, D. Aiello, S. Green, J. Kavner, D. Keaton, D. Wiest, W. Allen (voce narrante)

Anno: 1987

Paese: USA

Radio Days

Radio Days

Un film senza storia può essere un grande film? Dipende. Se stiamo parlando di Radio Days, la risposta per me è sì.      Senza storia.

È inutile girarci intorno: la storia non c’è. Nel senso che non c’è traccia di una vicenda che unisce i tanti e per lo più brevi episodi che compongono una delle più deliziose creature di Mr. Allan Königsberg, al secolo Woody Allen. Però un fil rouge che tiene insieme il film c’è, eccome: la radio e la sua percezione nella memoria di un’infanzia a Brooklyn, tra fine anni trenta e primi anni quaranta.

Radio Days

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La musica la fa da padrona, e spesso scaturisce proprio dalla radio, polo magnetico capace di attirare a sé tutti i membri della folta e confusionaria famiglia del piccolo protagonista (proiezione in larga parte del regista bambino). L’assortimento dei pezzi è vasto e vario: dal Volo del calabrone di Rimsky-Korsakov a Carmen Miranda, da Glenn Miller a Arthur Schwartz, da Benny Goodman a Cole Porter al celeberrimo Take the “A” Train di Duke Ellington e ad altro ancora.

Radio Days

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Parecchie delle migliori battute e delle più divertenti scene dell’intero repertorio di Woody Allen trovano alloggio proprio in Radio Days. Mi si conceda almeno di ricordare l’episodio d’apertura, quello dei ladri che, nel bel mezzo di una rapina, rispondono con successo a un quiz radiotelefonico, rifornendo di mobilia nuova di zecca l’abitazione appena svaligiata.

La piena integrazione tra fotografia “nostalgica” e apporti musicali e la bravura di tutti gli interpreti (tra cui spicca Mia Farrow, eccezionale come sempre) rendono Radio Days un film molto piacevole.

Radio Days

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In ultimo, vorrei sottolineare un grande pregio che secondo me accomuna molti lavori di Allen, e questo più di altri: la concisione. Allen riesce a condensare al massimo i contenuti (i suoi film durano quasi sempre tra i 75 e i 90 minuti), azzerando i tempi morti e mantenendo altissimo il ritmo per l’intera durata. Il risultato è una densità molto efficace, oltre che molto divertente. Impossibile annoiarsi.

1)       Interesse dell’argomento trattato: soggetto 9
2)       Originalità 7
3)       Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 9
4)       Sceneggiatura 8
5)       Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 8
6)       Montaggio e regia 7
7)       Fotografia 7
8)       Colonna sonora e effetti 8
9)       Attori: interpretazione 8
10)   Grado di apprezzamento collettivo 8
11)   Forza di coinvolgimento 8
12)   Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 7

La pagina di Radio Days su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0093818/

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