Il tempo dei cavalli ubriachi (Zamani barayé masti asbha)

Titolo: Il tempo dei cavalli ubriachi

Titolo originale: Zamani barayé masti asbha

Regista: Bahman Ghobadi

Principali attori: A. Ahmadi, R. Younessi

Anno: 2000

Paese: Iran

Il tempo dei cavalli ubriachi

Il tempo dei cavalli ubriachi

Il patetismo, cioè l’eccesso di pathos, è qualcosa a cui personalmente sono molto sensibile, quando guardo un film. Sarà che lo ritengo un insopportabile elemento di dejà-vu. Beh, Il tempo dei cavalli ubriachi rifugge il patetismo come i gatti l’acqua. Il tempo dei cavalli ubriachi esemplifica la possibilità stessa che un’opera d’arte, come per esempio un film, sia altamente coinvolgente sotto il profilo emotivo senza per questo doverla buttare sul sentimentale spicciolo o, peggio ancora, sul patetico. Che, detto per inciso, è anche un autentico danno per la chiarezza dell’opera (che considero fondamentale, come si può vedere dalle mie schede valutative in appendice alle recensioni).

Il tempo dei cavalli ubriachi

Il tempo dei cavalli ubriachi

Il regista, Bahman Ghobadi, è curdo iraniano. Il film, un esordio più noto ai circoli d’essai che purtroppo al grande pubblico, rappresenta uno spaccato della misera vita in un piccolo villaggio curdo vicinissimo al confine con l’Iraq dove più o meno tutti (quelli che ci riescono) tirano a campare con il contrabbando. A costo di perdere il carico, il mulo e la vita stessa. O il padre, come nel caso di cinque fratelli.

Cavalli6La storia riguarda questi ultimi. Uno dei cinque, Madi, è una sorta di freak deforme (ricorda uno dei personaggi di Freaks di Tod Browning, 1932) affetto da un male incurabile, soprattutto nelle condizioni in cui vive: andrebbe operato per dargli almeno una speranza. Gli altri fanno il possibile, e talvolta anche un po’ di più. Il fratello dodicenne Ayoub si unisce ai contrabbandieri per sostentare la

Il tempo dei cavalli ubriachi

Il tempo dei cavalli ubriachi

famiglia e nella speranza di poter risparmiare abbastanza per l’operazione di Madi. Con il mulo ottenuto dal matrimonio della giovanissima sorella maggiore, Ayoub parte con Madi per l’Iraq, dove forse potrà vendere la bestia e far sì che Madi ottenga le necessarie cure. Per provare a valicare le montagne innevate anche Ayoub, come tutti i contrabbandieri, fa bere alcool al suo mulo, lo ubriaca.

Il tempo dei cavalli ubriachi

Il tempo dei cavalli ubriachi

Gli attori sono bravissimi, e ciò è tanto più vero se si pensa che si tratta di non professionisti e in gran parte di bambini. Una menzione speciale va anche alla fotografia, capace di sfruttare al meglio i paesaggi (le incantevoli montagne innevate del Kurdistan), ma sempre limpida e originale anche nel cercare i dettagli, le piccole cose (per esempio nella scena in cui Ayoub taglia un albero).

Il tempo dei cavalli ubriachi

Il tempo dei cavalli ubriachi

Le lacrime dei bambini sono vere. Cioè, lo sono almeno quanto quelle di Bruno Ricci, il bambino di Ladri di biciclette. E con questo ho detto, se non proprio tutto, certamente abbastanza.

1)       Interesse dell’argomento trattato: soggetto 8
2)       Originalità 7
3)       Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 8
4)       Sceneggiatura 7
5)       Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 7
6)       Montaggio e regia 7
7)       Fotografia 8
8)       Colonna sonora e effetti 7
9)       Attori: interpretazione 8
10)   Grado di apprezzamento collettivo 8
11)   Forza di coinvolgimento 9
12)   Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 9

La pagina di Il tempo dei cavalli ubriachi su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0259072/?ref_=sr_1

 

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