Treni strettamente sorvegliati (Ostre sledované vlaky)

Titolo: Treni strettamente sorvegliati

Titolo originale: Ostre sledované vlaky

Regista: Jiri Menzel

Principali attori: V. Neckar, J. Somr, J. Bendova

Anno: 1966

Paese: Cecoslovacchia

Treni strettamente sorvegliati

Treni strettamente sorvegliati

Adattare per grande schermo i romanzi di Bohumil Hrabal: un’impresa. La prosa di Hrabal, di straordinario impatto immaginifico e organizzata al punto che nulla sfugge al disordine generale, proprio perché profondamente visiva rende ardua la sua eventuale trasformazione in flusso di immagini. Insomma, le opere di Hrabal già da sé esprimono un’anima che tende al cinema: farne un film autentico comporta il rischio di scivolare nel triviale, nel didattico, nel déjà vu. Si aggiunga il periodare ampio e paratattico insieme, il procedere ondivago e, in generale, la assoluta non linearità dell’intreccio hrabaliano: altri ostacoli sulla via del regista Menzel.

Treni strettamente sorvegliati

Treni strettamente sorvegliati

E invece no. Jiri Menzel, regista che si muove in quello che senza dubbio è il periodo d’oro del cinema cecoslovacco (la cosiddetta Nova Vlna, che si sviluppa grosso modo tra la metà e la fine degli anni sessanta), con l’aiuto dello stesso Hrabal alla sceneggiatura non fallisce.

Rispetto al bellissimo libro, il film adotta giocoforza una prospettiva di maggiore linearità. Al contempo, però, riesce a non perdere – ma semmai amplifica – quell’erotismo giocoso e spumeggiante che contrassegna l’originale scritto.

Treni strettamente sorvegliati

Treni strettamente sorvegliati

Seconda guerra mondiale. Il timido Milos, apprendista ferroviere in una sperduta stazioncina da qualche parte nella Boemia e Moravia occupate dalle truppe del Reich, ha un obiettivo chiaro: diventare un uomo. Questo significa, innanzitutto, smetterla con quel vergognoso affare che è l’eiaculatio praecox e conquistare per davvero la giovane e bella capotreno Masa. Modello irraggiungibile è il manovratore Hubicka, esperto della vita e sicuro di sé, che stampa i timbri della stazione sulle chiappe della telegrafista provocando scandalo.

Riuscire a farcela, per Milos, va di pari passo con il coinvolgimento in un attentato contro un convoglio tedesco. Neppure nel tragico finale la giocosità spontanea dei personaggi e degli eventi viene del tutto meno. Milos adesso è un uomo. Davvero.

Treni strettamente sorvegliati

Treni strettamente sorvegliati

La fotografia è molto curata senza che la bellezza figurativa risulti mai fine a se stessa. Gli stacchi tra una scena e l’altra, segnati dal transito di convogli ferroviari, sono molto ben riusciti oltre che originali.

Treni strettamente sorvegliati, come Il Sorpasso (che è di quattro anni precedente) è una commedia che termina con una tragedia. Differente è però lo spirito che anima le due opere. Mentre il capolavoro di Dino Risi è una commedia classica stravolta in ultimo dal dramma, nel film di Menzel ridicolo, commedia e drammatico si mescolano continuamente.

 

La pagina di Treni strettamente sorvegliati su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0060802/

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