Il cacciatore (The Deer Hunter)

Titolo: Il cacciatore

Titolo originale: The Deer Hunter

Regista: Michael Cimino

Principali attori: R. De Niro, J. Savage, C. Walken, M. Streep, J. Cazale, G. Dzundza, J. Aspegren, R. Alda

Anno: 1978

Paese: USA

Il cacciatore

Il cacciatore

Chiariamolo fin da subito: Il cacciatore non è un film sulla guerra in Vietnam. Piuttosto, è un film sugli Stati Uniti durante la guerra in Vietnam. Ed è in quest’ottica che bisogna guardarlo: altrimenti, come spiegare la prima ora (abbondante), tutta dedicata a ritrarre i personaggi prima della partenza di alcuni di loro per i campi di battaglia?

Il cacciatore è uno straordinario film di attori: non solo i protagonisti, ma anche i personaggi ampiamente secondari offrono grandi interpretazioni. Insomma, a reggere l’opera non sono solo De Niro, Walken, Savage e Streep, ma anche i vari Cazale, Aspegren, Dzundza e Alda.

Il cacciatore

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Le scene della roulette russa, almeno secondo me, sono le più impressionanti e cariche di tensione mai passate su uno schermo. Tuttavia non sono le sole che fanno sì che Il cacciatore sia un film tanto bello da vedere quanto difficile da rivedere (sapendo a questo punto quello che ci aspetta). Tra i momenti più intensi occorre ricordare almeno anche il God Bless America finale, l’incontro di Michael (De Niro) con Steven (Savage) in sedia a rotelle e lo scambio tra Michael e Stanley (Cazale) nella cornice della seconda battuta di caccia.

Il cacciatore

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John Cazale, secondo me tra i migliori attori americani degli anni settanta (e il migliore caratterista), riveste sempre alla grande i panni del rompiballe un po’ cretino e bisognoso dell’approvazione e del supporto altrui (in particolare nei lavori di Coppola Il padrino, 1972; Il padrino II, 1974, dove dà vita a un grande Fredo Corleone; La conversazione, 1974). Le scene con lui presente furono le prime a essere girate, poiché Cazale aveva un cancro in stadio avanzato – tanto che morirà prima che il film fosse terminato.

Il cacciatore

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Un’ultima nota. La costruzione del film è studiatissima, come si può notare dalla proporzione esistente tra le varie parti che lo suddividono in maniera molto netta. La prima sezione, dove ci vengono presentati i personaggi nel contesto del matrimonio di uno di loro e della successiva caccia sui monti della Pennsylvania (68’48’’ includendo i 2’ di titoli di testa), è seguita dall’esperienza di guerra in Vietnam, tra roulette russa, fuga, ospedale e le peripezie di Nick (Walken) a Saigon  (41’50’’). Alla terza parte, quella del ritorno di Michael (43’44’’), ne succede una quarta (16’36’’), contrassegnata dal suo ultimo viaggio in una Saigon ormai in fiamme nel tentativo di salvare Nick, e una brevissima quinta (8’43’’) dove tutti i personaggi sono nuovamente a casa (salvo chi non c’è per fin troppo evidenti ragioni). Come si vede, da una partenza dilatata si assiste a una progressiva velocizzazione della vicenda, che cresce “geometricamente” su se stessa fino all’esplosione (è il caso di dirlo!) finale.

Il cacciatore

Il cacciatore

 
1)       Interesse dell’argomento trattato: soggetto 8
2)       Originalità 8
3)       Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 9
4)       Sceneggiatura 8
5)       Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 9
6)       Montaggio e regia 9
7)       Fotografia 7
8)       Colonna sonora e effetti 8
9)       Attori: interpretazione 10
10)   Grado di apprezzamento collettivo 10
11)   Forza di coinvolgimento 10
12)   Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 10

La pagina di Il cacciatore su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0077416/?ref_=fn_al_tt_1

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