Va’ e vedi (Idi i smotri)

Titolo: Va’ e vedi

Titolo originale: Idi i smotri

Regista: Elem Klimov

Principali attori: A. Kravchenko, O. Mironova

Anno: 1985

Paese: URSS

Va' e vedi

Va’ e vedi

Quando l’Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: «Vieni e vedi». Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l’Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra.
(Apocalisse, 6, 7-8)

Bielorussia, 1943, tarda estate. Flyora, un ragazzo di circa dodici anni, assiste alle atrocità perpetrate dalle Einsatzgruppen tedesche in quella che non esito a definire la più nera pagina di storia dell’umanità. Va’ e vedi è uno dei film più terribili che siano mai stati girati, che sconsiglio vivamente di far vedere ai bambini.

Va' e vedi

Va’ e vedi

Soggetto e sceneggiatura sono di A. Adamovich, e contengono elementi biografici miscelati alla rappresentazione di una vicenda realmente accaduta: la distruzione totale di un villaggio insieme a tutti i suoi abitanti, radunati nella chiesa e bruciati vivi. Il fatto che la storia non sia di fantasia è un aspetto fondamentale perché, ve lo assicuro, la quantità e la tipologia di violenza su cui è costruito l’intero film porterebbe facilmente a considerarlo una teoria di esagerazioni. Non è così, e in appendice scopriamo che di casi come quello del film, nella sola Bielorussia, ce ne sono stati 628, e se hanno di fatto annientato le molte realtà ebraiche presenti nella regione, non hanno neppure risparmiato numerosi villaggi senza ebrei (come nel caso rappresentato), nel quadro di una barbarie da parte dell’invasore tedesco di gran lunga peggiore rispetto a quella riservata all’Europa occidentale. Ed è tutto dire.

Va' e vedi

Va’ e vedi

Va’ e vedi, per il resto, è un film lontano dalla perfezione. L’impostazione ideologica è evidente e inquadra l’opera nella cornice culturale che precede immediatamente la stagione della glasnost. Elementi grotteschi (soprattutto nella rappresentazione dell’orgia di sangue delle SS) e apologetici (nella figura del comandante dei partigiani, nel riverbero tutto sommato ridotto del tema del collaborazionismo e nell’assenza di quello dell’antisemitismo ecc.) sono anche piuttosto palesi.

Va' e vedi

Va’ e vedi

C’è da dire, però, che il film vuole rappresentare sì la realtà, ma anche la percezione e l’elaborazione di essa da parte di Flyora. A tal fine è fondamentale la traccia sonora, costituita da una musica ritmica e amorfa costellata di suoni stridenti, di tanto in tanto miscelata a un Mozart deformato (solo nel finale il Requiem è chiaramente riconoscibile) e capace di comunicare molto efficacemente una sensazione di turbamento, orrore e disgusto.

Va' e vedi

Va’ e vedi

La fotografia è curata e spesso riesce a catturare immagini molto belle (per esempio nella sequenza di pioggia e sole nel bosco). Alla fine del film Flyora, atrofizzato dall’orrore che ha testimoniato, è invecchiato di mille anni, anche se sono trascorse poche settimane da quando era un ragazzo come tanti. Anche per questo, diversamente che in capolavori drammatici come Schindler’s List e Il pianista, sembra non esservi posto, in Va’ e vedi, neppure per un barlume di speranza. Se questo nel film di Spielberg è ampiamente rappresentato sia dalla possibilità del bene, sia dalla sopravvivenza e dal ricordo nella discendenza generazionale, e in quello di Polanski è sottilmente ma saldamente presente nella musica, in Va’ e vedi la notte regna incontrastata.

Va' e vedi

Va’ e vedi

Ma la testimonianza è un dolore immenso e necessario. Vai, vedi, ricorda.

PS: Speranza non se ne intravede, però nell’ultimo fotogramma la foresta è spruzzata dalla prima neve. Forse qualcosa sta cominciando a cambiare.

1)       Interesse dell’argomento trattato: soggetto 8
2)       Originalità 9
3)       Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 8
4)       Sceneggiatura 7
5)       Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 7
6)       Montaggio e regia 7
7)       Fotografia 8
8)       Colonna sonora e effetti 8
9)       Attori: interpretazione 6
10)   Grado di apprezzamento collettivo 8
11)   Forza di coinvolgimento 8
12)   Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 8

La pagina di Va’ e vedi su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0091251/

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 1980-1989, URSS e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.