La parola ai giurati (12 Angry Men)

Titolo: La parola ai giurati

Titolo originale: 12 Angry Men

Regista: Sydney Lumet

Principali attori: H. Fonda, L. Cobb, E. Begley, M. Balsam, J. Klugman, J. Warden, J. Sweeney, J. Fiedler

Anno: 1957

Paese: USA

La parola ai giurati

La parola ai giurati

Corpo sottilissimo ha la parola, facile preda del vento, eppure la sua forza è enorme. Lo si diceva già nell’Atene di Pericle. La parola può decidere della vita o della morte di una persona, per esempio. Se si convincono i giurati (in Stati Uniti), però.

La parola ai giurati è uno straordinario esercizio dell’arte della parola. 12 giurati devono decidere su un caso che coinvolge un ragazzo (che compare solo per pochi secondi in tutta la pellicola), accusato di aver accoltellato a morte il padre. Ma il contesto conta relativamente, è un pretesto o poco più.

La parola ai giurati

La parola ai giurati

La parola ai giurati, esordio e capolavoro (di gran lunga) di Sydney Lumet, si fonda su stilemi tipici del teatro. L’azione è pressoché nulla, o se preferite gira tutta attorno a una stanza: quella dove, dopo i primi 3 minuti e 14 secondi, 12 uomini si radunano intorno a un tavolo, restandoci per tutto lo sviluppo della pellicola (esclusi un paio di minuti finali + titoli di coda). I 12 rappresentano altrettanti tipi umani, ben distinti l’uno dall’altro senza per questo trasformarsi in tipi fissi o in sterili macchiette.

La parola ai giurati

La parola ai giurati

Le prove contro l’accusato sembrano lasciare pochi dubbi. Guilty. Cioè capestro. Comunque i 12 devono giungere a un parere unanime perché la decisione abbia valore: al voto, dunque. Il giurato n° 8 (Henry Fonda, capace come al solito di sfoderare una performance tanto sobria quanto efficace) è l’unico a votare contro. Ma mica perché è per forza convinto dell’innocenza, ammette. Però crede che una vita umana meriti qualche ora spesa a discutere – al contrario del collega n° 7, cui preme soltanto finire al più presto e andare a gustarsi il match di baseball degli amati Yankees.

La parola ai giurati

La parola ai giurati

Questo film non si basa certamente sull’effetto sorpresa: bastano pochi minuti per capire quale sarà l’esito. Come ci si arriverà, il percorso verso di esso dunque, è al centro dell’interesse del regista.

Un pregio tecnico notevole sta nei movimenti di camera (direttore della fotografia è il grande Boris Kaufmann). Questi riescono a tenere insieme i personaggi (ma non nel senso che ce li mostrano sempre per forza tutti e 12!) anche quando è uno solo tra loro sotto la luce dei riflettori. Insomma, della natura teatrale della sceneggiatura vengono sviluppati i pregi e lasciati cadere i possibili motivi di intralcio.

La parola ai giurati

La parola ai giurati

La parola ai giurati è un film sulla democrazia, sui suoi pregi e i suoi difetti, su cosa in essa funziona e cosa si potrebbe fare per migliorarla. In questo senso è anche un film profondamente educativo, che andrebbe mostrato nelle scuole. D’altra parte che cosa sarebbe la democrazia senza la parola?

La pagina di La parola ai giurati su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0050083/?ref_=fn_al_tt_1

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 1950-1959, USA e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.