L’albero degli zoccoli

Titolo: L’albero degli zoccoli

Regista: Ermanno Olmi

Anno: 1978

Paese: Italia

L'albero degli zoccoli

L’albero degli zoccoli

Ritratto collettivo dipinto con maestria in ogni singolo dettaglio, sinfonia corale profonda, vibrante e spontanea che coglie magistralmente l’anima di un “mondo di ieri”, L’albero degli zoccoli fotografa con umile nitore la dura vita contadina nella bassa bergamasca agli sgoccioli dell’Ottocento. E’ probabilmente un’opera destinata a non invecchiare mai: tanto efficace è lo sforzo di raffigurare un contesto del passato in maniera inappuntabilmente realistica.

L'albero degli zoccoli

L’albero degli zoccoli

Si tratta di un film documentaristico, con attori non professionisti (gli stessi contadini bergamaschi, sapientemente orchestrati da Olmi, che dunque interpretano se stessi) e quasi interamente in dialetto – perciò i sottotitoli sono obbligatori per chi non abbia familiarità con le parlate lombarde.

La colonna sonora, composta di brani per organo di J.S. Bach e di canzoni popolari e contadine, è tanto poco invasiva quanto efficace nel rimarcare alcune situazioni (e d’altro canto altre le sottolinea superlativamente il silenzio stesso, per esempio il finale).

L'albero degli zoccoli

L’albero degli zoccoli

Il film segue per un anno (si parte dalla raccolta del granturco al termine dell’estate) la vita semplice, e molto povera, di alcune famiglie contadine. Le storie raccontate sono diverse, e così belle tutte quante da rendere difficile citarne un paio in particolare. Certamente indimenticabili i pomodori del nonno, così come il triste, silenzioso e incantevole finale, in cui una delle famiglie è costretta ad andarsene perché il padre ha abbattuto un albero del padrone per fare degli zoccoli nuovi al figlio (nel fotogramma a sinistra), da cui il titolo.

L'albero degli zoccoli

L’albero degli zoccoli

E che dire del viaggio di nozze (anticipato da un lungo e timido corteggiamento, di cui qui a destra potete assaporare un momento) dei due giovani sposi a Milano, metropoli straniante ai loro occhi (“quante case…”), mentre si ode in lontananza il rimbombo di un’altra storia, quella che finisce nei libri – i cannoni di Bava Beccaris?

Nel complesso, come è sacrosanto in un’opera del genere, la dimensione religiosa ha una enorme importanza: simbolo ne è la guarigione della mucca malata, di cui non dico nulla perché è una scena troppo bella perché ve la rovini, ma la verità è che la fede permea la vita dei contadini in tutti i suoi aspetti e momenti.

L'albero degli zoccoli

L’albero degli zoccoli

 

1)       Interesse dell’argomento trattato: soggetto 9
2)       Originalità 8
3)       Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 10
4)       Sceneggiatura 8
5)       Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 9
6)       Montaggio e regia 8
7)       Fotografia 8
8)       Colonna sonora e effetti 9
9)       Attori: interpretazione 8
10)   Grado di apprezzamento collettivo 9
11)   Forza di coinvolgimento 9
12)   Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 9
 

La pagina di L’albero degli zoccoli su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0077138/?ref_=fn_al_tt_1

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 1970-1979, Italia e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.