L’asso nella manica (Ace in the Hole)

Titolo: L’asso nella manica

Titolo originale: Ace in the Hole – The Big Carnival

Regista: Samuel “Billy” Wilder

Principali attori: K. Douglas

Anno: 1951

Paese: USA

L'asso nella manica

L’asso nella manica

Bad news sells best. Good news is no news. Tadem (il solito grande, grandissimo Kirk Douglas) ne sa qualcosa. Ha cominciato vendendo giornali all’angolo delle strade, altro che master. E poi ha raggiunto le redazioni più prestigiose degli States. Chicago, Philadelphia, New York. Soprattutto New York. Però è sempre finita male, vuoi per qualche bicchiere di troppo, vuoi per le lusinghe nei confronti della madre del direttore. E l’ultima volta, New York appunto, è terminata con sedie che volavano e pedate nel sedere.

L'asso nella manica

L’asso nella manica

È per questo che Tadem adesso deve accontentarsi del Sun Bulletin di Albuquerque, New Mexico, un posto dove la cosa più sensazionale che possa capitare sotto mano è una rattlesnake hunt, una caccia ai crotali. Sulla strada verso quest’ultima c’è un vecchio pueblo, uno di quei posti dove le maledizioni dei vecchi abitanti ancora aleggiano e la topografia parla di avvoltoi. Un uomo, si chiama Leo, è rimasto intrappolato da un crollo in fondo a una specie di miniera: nulla di rotto, ma non è possibile tirarlo fuori prima di sera.

L'asso nella manica

L’asso nella manica

Un’occasione che il nostro non si lascia scappare. D’altra parte non è difficile corrompere lo sceriffo – miracoli del quarto potere – né convincere la consorte dell’intrappolato, non esattamente il prototipo della moglie in lacrime, non appena questa intravede la possibilità di vendere tonnellate di hot dog e birre fresche ai turisti del delitto. Perciò viene deciso di liberare Leo perforando dall’altro la collina del pueblo, anziché rinforzando semplicemente il tunnel in fondo al quale il malcapitato giace, in modo da tenere in pugno la macchina dell’informazione d’America per una settimana. Già, perché Tadem scatena un caso che dall’assonnata Albuquerque raggiunge in un batter d’occhio le due sponde del Grande Paese. Esclusiva, sonny boy. Altro che master.

L'asso nella manica

L’asso nella manica

E i turisti arrivano. Avetrana, Garlasco, Cogne, Albuquerque. Tutto il mondo è paese. In breve intorno al pueblo, il cui ingresso adesso è a pagamento, giungono individui e famiglie da ogni dove, e dalle sabbie di un deserto fino a ieri dimora unicamente di crotali, isolati cactus e maledizioni indiane sorge un accampamento, un carnevale in cui non mancano giostre, canzoni (We’re comin’, we’re comin’ Leo / so Leo don’t despair…) e spettacoli per tutti i gusti. Non c’è quasi testata tra San Diego e Cape Canaveral, tra il Rio Grande e lo Yellowstone che non accorra a elemosinare qualche briciolina. Ma Tadem niente, lui ancora se la ricorda quella scrivania a Manhattan, e si ricorda pure le sedie che volavano e le pedate nel sedere. E gli piacerebbe parecchio tornarci, magari senza pedate questa volta. Altro che master.

L'asso nella manica

L’asso nella manica

Come finisce non ve lo dico (del tutto), però finisce male. Leo ci rimette la pelle, insomma, e a Tadem non glielo danno il Pulitzer Prize. The circus is over. L’asso nella manica è una satira sull’informazione, ma anche sulla società (americana). In quanto tale è un film perfettamente costruito, chiaro e divertente. A mio modo di vedere rappresenta, nella filmografia di Wilder, il meeting point dei due generi che hanno fatto la fortuna del maestro galiziano (ma più giusto sarebbe dire che sia stato Wilder a fare la loro fortuna). La commedia (A qualcuno piace caldo, L’appartamento) e il noir (La fiamma del peccato [Double Indemnity], Viale del tramonto) trovano nell’Asso nella manica una sintesi. E poi il personaggio di Tadem calza a pennello sul signor Issur Danielovič Demskij (Kirk Douglas, e chi se no?), mattatore assoluto della scena. E non mi vengono in mente attori più grandi del signor Demskij. Non segue dibattito.

1)       Interesse dell’argomento trattato: soggetto 9
2)       Originalità 8
3)       Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 8
4)       Sceneggiatura 8
5)       Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 9
6)       Montaggio e regia 7
7)       Fotografia 6
8)       Colonna sonora e effetti 7
9)       Attori: interpretazione 9
10)   Grado di apprezzamento collettivo 9
11)   Forza di coinvolgimento 8
12)   Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 9

La pagina di L’asso nella manica su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0043338/

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