Amanti perduti (Les enfants du Paradis)

Titolo: Amanti perduti

Titolo originale: Les enfants du Paradis

Regista: Marcel Carné

Principali attori: Arletty, P. Brasseur, J.-L. Barrault, G. Modot, P. Renoir, M. Casares

Durata: 163 min.

Anno: 1945

Paese: Francia

Les enfants du Paradis

Les enfants du Paradis

Vous le connaissez peut-être, mais mois je l’aime.

Les enfants du Paradis rappresenta un paradosso. Forse il miglior film del realismo poetico francese, è anche il suo canto del cigno. Girato nella Francia dapprima occupata – nelle condizioni più incredibili – e poi libera, rappresenta anche il capolavoro della storica coppia Carné-Prévert. Il primo alla regia, il secondo alla sceneggiatura (e perciò autore dei dialoghi, poetici e densi di significato).

Les enfants du Paradis

Les enfants du Paradis

Les enfants du Paradis ritrae la Parigi degli anni trenta dell’Ottocento, tra la caduta di  Napoleone I e l’ascesa di Napoleone III, la stessa città a tinte forti della Comédie humaine di Balzac. Al centro un’altra comédie, sempre française, anch’essa una grande commedia umana nella storia cui danno vita i personaggi. Le scene del teatro sono numerose ed esemplari: sia perché esteticamente pregevoli, sia perché fanno da specchio alla più generale vicenda dei protagonisti. Tra queste la palma d’oro va agli spettacoli di mimo, a partire dalla prima, in cui il talentuoso Baptiste ricrea senza ricorrere neanche a una sillaba un furto cui ha assistito. In (almeno) due casi, poi, la consapevolezza di stare inscenando la propria commedia è forte al punto da provocare la rottura della finzione scenica.

Les enfants du Paradis

Les enfants du Paradis

Al teatro dei Funambules, Boulevard du Crime, Parigi, ogni sera va in scena la pantomima. Il pubblico, diverso da quello dei grandi teatri, è popolare e rumoroso. Sono loro, lassù in galleria, gli dei del Paradiso.

L’amore è la forza che lega gli attori protagonisti. Nathalie ama Baptiste con fiducia cieca; Baptiste ama Garance al punto di aver paura di prenderla, e così di perderla; Frederick ama amare e essere amato; Garance, forse, ama semplicemente l’amore. Ma Baptiste perde l’occasione, e Garance, accusata di un crimine che non ha commesso, per salvarsi accetta le lusinghe di un ricco nobile.

Les enfants du Paradis

Les enfants du Paradis

Passano gli anni. L’air est toujours la même, mais la musique a changé. Lo spettacolo va ancora in scena ogni sera ai Funambules, e Nathalie ha sposato Baptiste. Ogni sera una signora velata assiste agli spettacoli di Baptiste, il più grande mimo di Parigi. È Garance, naturalmente (immagine sopra). Ancora una volta la forza dell’amore riuscirà a mescolare le carte, finché nel bellissimo finale vediamo Baptiste nel Carnevale, la festa del popolo che gli impedisce di raggiungere l’amata (immagine sotto).

Les enfants du Paradis

Les enfants du Paradis

Comme c’est simple, l’amour.

PS: “Amanti perduti” è uno dei tanti titoli orrendi (come “La fiamma del peccato”, “Vogliamo vivere!” ecc.) che negli anni quaranta si usava affibbiare in Italia ai film d’importazione. Perciò per me questo rimane Les enfants du Paradis.

 
1)       Interesse dell’argomento trattato: soggetto 9
2)       Originalità 8
3)       Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 8
4)       Sceneggiatura 9
5)       Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 9
6)       Montaggio e regia 9
7)       Fotografia 7
8)       Colonna sonora e effetti 8
9)       Attori: interpretazione 10
10)   Grado di apprezzamento collettivo 9
11)   Forza di coinvolgimento 9
12)   Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 8
 

La pagina di Les enfants du Paradis su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0037674/

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