Venere in pelliccia (La Vénus à la fourrure)

Titolo: Venere in pelliccia

Titolo originale: La Vénus à la fourrure

Regista: Roman Polanski (Rajmund R.T. Liebling)

Principali attori: E. Seigner, M. Amalric

Durata: 96 min.

Anno: 2013

Paese: Francia-Polonia

Venere in pelliccia

Venere in pelliccia

L’ultimo film di Roman Polanski, presentato al festival di Cannes nel maggio 2013, è ricco di temi tipici delle opere del versatile regista polacco e di spunti di riflessione. L’opera è ispirata al romanzo di Leopold von Sacher-Masoch Venus im Pelz (1870), scritto erotico scandalizzante al punto che ciò che sembra in qualche modo ricordarlo ancora oggi viene definito masochismo. La vicenda viene però inserita da Polanski in una cornice modulare e fisica schiettamente teatrale.

Venere in pelliccia

Venere in pelliccia

Gli attori che vediamo in questo film, come in una tragedia presofoclea, sono solo due. Il palcoscenico dimesso di un teatro (ci sono ancora i cactus di cartapesta utilizzati, poco prima, per le prove di un adattamento musicale di Ombre rosse) è la scena, l’unica scena. Come in Carnage (2011), tratto dalla bella pièce teatrale Il dio del massacro di Yasmina Reza e anch’esso ambientato tutto in una stanza, siamo messi di fronte all’evolversi della relazione tra i personaggi, laddove i fili invisibili che li legano diventano strumenti di una lotta per il dominio in cui i mezzi si pretendono giustificati dal fine. Se tra i quattro personaggi di Carnage la lotta avveniva a partire dal piano sociale, qui lo scontro tra Thomas e Vanda ha come area naturale la prevalenza sessuale, che include la sottomissione masochistica come strumento di piacere.

Venere in pelliccia

Venere in pelliccia

Come in un altro film di Polanski, L’inquilino del terzo piano (del 1976, è la terza pellicola, dopo Repulsion e Rosemary’s Baby, della cosiddetta trilogia dell’appartamento, con cui Polanski reinventò il genere horror), assistiamo alla trasformazione del protagonista maschile nel senso del travestitismo femminile. È singolare notare come questo, in Venere in pelliccia, sia interpretato da un attore (Amalric) che assomiglia incredibilmente al Polanski giovane, che proprio nell’Inquilino del terzo piano vestiva i panni del protagonista.

Venere in pelliccia

Venere in pelliccia

Il film si sviluppa come gioco degli specchi. Nucleo tematico non nuovo nel cinema degli ultimi anni, quello dell’incastro di molteplici superfici riflettenti, lascia intravedere una pluralità di tracce che, in direzioni differenti, si confondono in un sottobosco di significati, allusioni, interpretazioni possibili e soprattutto una radicale messa in discussione di quegli stessi presupposti scenici che, all’inizio, sembravano solidi. E, non ultimo, manca una chiusura del cerchio (che, invece, nel cinema classico è assente molto di rado), una verità. L’impressione, di fronte a lavori del genere, così come davanti alle tele di Kandinsky o alla musica di Ligeti, è che abbia ben poco senso avvalersi di categorie come realismo/antirealismo.

Venere in pelliccia

Venere in pelliccia

La psicoanalisi, inoltre, ha un ruolo di prima grandezza – d’altra parte il testo di Sacher-Masoch nasce nel contesto storico, geografico e culturale che segna la sua incubazione. Nel film compare anche una sequenza che cita esplicitamente la prossemica della tipica situazione “del lettino”. Ma, più interessante, con il progredire della vicenda sembra sempre più di assistere al confronto tra due Sé appartenenti al medesimo carattere, eppure separati e opposti. Il personaggio sarebbe quindi uno solo, e Vanda (il femminile come forza cieca, selvaggia e dionisiaca) un segno della scissione di personalità di Thomas, da cui la lotta di cui sopra. Nel finale, con la danza simbolica del secondo Sé (la menade Vanda-Agave) intorno al primo (Thomas-Penteo, il cui annientamento potrebbe anche essere letto come vittoriosa metamorfosi) assistiamo all’implicita, ma limpida, ricreazione delle Baccanti di Euripide.

 
1)       Interesse dell’argomento trattato: soggetto 7
2)       Originalità 6
3)       Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 7
4)       Sceneggiatura 7
5)       Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 7
6)       Montaggio e regia 6
7)       Fotografia 6
8)       Colonna sonora e effetti 6
9)       Attori: interpretazione 7
10)   Grado di apprezzamento collettivo 7
11)   Forza di coinvolgimento 6
12)   Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 7

La pagina di Venere in pelliccia su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt2406252/

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