Nosferatu il vampiro (Nosferatu. Eine Symphonie des Grauens)

Titolo: Nosferatu il vampiro

Titolo originale: Nosferatu. Eine Symphonie des Grauens

Regista: Friedrich Wilhelm Murnau

Principali attori: M. Schreck, G. von Wagenheim, G. Schroder

Durata: 88 min.

Anno: 1922

Paese: Germania

Nosferatu il vampiro

Nosferatu il vampiro

Nosferatu il vampiro, diretto dal regista tedesco Murnau nel lontano 1922, è considerato una delle migliori pellicole horror di sempre. Non si tratta di archeocinema, qui il pubblico a caccia di emozioni forti ha di che tremare. La sceneggiatura rimanda al celebre romanzo di Bram Stoker Dracula; forse troppo, se pensiamo che gli eredi di Stoker intentarono e vinsero contro il regista una causa per violazione di diritti d’autore. Per questo motivo Murnau venne condannato a distruggere tutte le copie del film (va da sé che, per fortuna nostra e sua, non lo fece). Nel 1979 Werner Herzog ne girò un remake intitolato Nosferatu, il principe della notte con Klaus Kinski nelle vesti del vampiro, ma l’originale resta insuperato.

Nosferatu il vampiro

Nosferatu il vampiro

Hutter, il protagonista, viene a conoscere il conte Orlok (Dracula) nel castello di quest’ultimo, isolatissimo in mezzo ai tenebrosi boschi della Transilvania. Il soggiorno presso il conte non è quello che comunemente si definisce una piacevole vacanza, dal momento che l’ospite è un vampiro – e lugubre, per giunta. Dopo alcuni terribili giorni (ma soprattutto notti) e un po’ di sangue perso, Hutter riesce comunque a fuggire e a tornare a casa. Ma il conte intende anticiparlo, attratto dal “bellissimo collo” di Ellen, moglie di Hutter, di cui malauguratamente ha notato una foto. Nella città il vampiro porterà la peste e il terrore.

Nosferatu il vampiro

Nosferatu il vampiro

L’importanza storica di Nosferatu il vampiro è diretta conseguenza del suo essere un manifesto dell’espressionismo, la corrente di cinema dominante nella Germania degli anni venti (oltre a quello di Murnau si possono fare i nomi di registi come Lang, Pabst, Wiene e Sternberg). L’espressione dei sentimenti è esagerata dai bravi attori, tra i quali merita una menzione speciale Max Schreck nei vampireschi panni del conte Orlok; questo aspetto della recitazione è legato certamente alla natura espressionista dell’opera, ma anche alla perdurante dipendenza (siamo nel 1922, non dimentichiamolo) da modelli teatrali. L’espressionismo di Nosferatu il vampiro, inoltre, è molto evidente nella fotografia e negli effetti speciali, questi ultimi impiegati in gran copia, la prima forte di un originale utilizzo della luce e di efficaci filtri colorati.

Nosferatu il vampiro

Nosferatu il vampiro

La fotografia tende a enfatizzare i contrasti anche al di là del verosimile, e allora ombre nella notte del castello transilvano si stagliano sulle volte sudice e antiche – e un brivido di paura scorre lungo la nostra schiena, per non dir nulla del fastidioso prurito al collo… La scena più impressionante di tutte è però quella in cui vediamo il vascello dalle vele nere entrare nel porto della città. L’equipaggio è stato sterminato dalla peste e dalla paura (sì, anche il vampiro ha dato una mano, o meglio qualche morso), che ora sono pronte a carpire nuove vittime.

Nosferatu il vampiro

Nosferatu il vampiro

1)       Interesse dell’argomento trattato: soggetto 7
2)       Originalità 8
3)       Profondità d’analisi della storia narrata e chiarezza 8
4)       Sceneggiatura 6
5)       Ritmo, equilibrio costruttivo, iteratività 7
6)       Montaggio e regia 7
7)       Fotografia 8
8)       Colonna sonora e effetti /
9)       Attori: interpretazione 8
10)   Grado di apprezzamento collettivo 7
11)   Forza di coinvolgimento 8
12)   Capacità di suscitare emozioni e/o riflessioni 8
 

La pagina di Nosferatu il vampiro su IMDb è disponibile al link http://www.imdb.com/title/tt0013442/

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